«Il settore automobilistico è ormai troppo neijuan.» Frasi simili hanno riecheggiato durante il China EV 100 Forum 2024, il principale evento mondiale dedicato alla mobilità elettrica.
Il termine neijuan, di origine cinese, può essere tradotto approssimativamente come “involuzione” o “concorrenza estrema”. Indica un contesto in cui la competizione diventa talmente intensa da risultare controproducente: le aziende sono spinte a investire sempre di più, senza ottenere vantaggi proporzionati e spesso a discapito dell’innovazione reale.
Questo concetto definisce oggi lo stato del settore delle vetture elettriche in Cina: un mercato in cui giganti tradizionali, startup tecnologiche e produttori di componenti lottano per la leadership, spinti da trasformazioni industriali, flussi di capitale e innovazioni tecnologiche senza precedenti.
Eppure, nel caos di questa corsa forsennata, alcuni leader hanno già trovato la propria strada per sopravvivere — e per vincere.
Accettare l’involuzione: il nuovo normale
Gu Huinan, direttore generale di GAC AION New Energy Automobile Co., Ltd., non si fa illusioni: “Se vuoi fare questo mestiere, devi affrontare l’involuzione e non averne paura”. Per lui, la concorrenza estrema non è un fenomeno transitorio, ma una condizione che durerà a lungo, legata a tre fattori chiave: la trasformazione industriale, il capitale e la tecnologia.
La trasformazione industriale è al centro di tutto. Cina, il più grande mercato mondiale per le auto elettriche, sta accelerando la transizione dalle vetture a combustione alle elettriche, sconvolgendo vecchie gerarchie. Produttori storici, giganti della tecnologia e startup stanno tutti lottando per una fetta di un mercato in rapida crescita, dove la capacità di adattamento conta più della storia.
Il capitale ha inondato il settore. Investitori di venture capital e fondi strategici hanno versato miliardi in progetti di auto elettriche, produzione di batterie e infrastrutture di ricarica, alimentando guerre di prezzo ma anche innovazioni che avevano fatto sperare solo pochi anni fa.
La tecnologia, infine, agisce da motore e da distruttore. Brevetti in chimica delle batterie, guida autonoma e sistemi di veicoli connessi rendono obsolete le soluzioni di ieri: chi non investe in ricerca rischia di essere superato in mesi.
Le sei dimensioni della competitività
GAC AION, una delle aziende leader nel settore cinese, ha sviluppato una strategia per navigare nell’involuzione. Gu Huinan definisce sei dimensioni chiave che una marca deve dominare per avere successo:
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Ricerca e sviluppo solido: “La tecnologia deve sostenere la concorrenza oggi e domani”, spiega. GAC AION investe in innovazioni sia evolutive (miglioramenti alle batterie agli ioni di litio) che rivoluzionarie (batterie a stato solido, guida autonoma di livello 4), assicurandosi di stare sempre un passo avanti.
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Capacità manifatturiere elevate: La produzione in massa con alta qualità e bassa costo è fondamentale. Le piattaforme intelligenti di GAC AION usano automazione, big data e processi lean per ridurre sprechi, aumentare la precisione e adattarsi rapidamente alle fluttuazioni della domanda.
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Matrice di prodotti apprezzata dai clienti: “Non basta avere molti modelli, ma prodotti che rispecchino le esigenze dei consumatori”, sottolinea Gu. GAC AION offre una gamma che va dalle auto compatte per la città ai SUV ad alte prestazioni, ognuna progettata per segmenti specifici: famiglie, professionisti, appassionati di tecnologia.
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Catena di approvvigionamento stabile: Una catena di approvvigionamento affidabile garantisce efficienza, qualità e vantaggi di scala. GAC AION ha stretto alleanze con fornitori di batterie, chip e componenti chiave, evitando interruzioni e riducendo costi. “In un settore dove la scarsità di materiali (come litio o cobalto) è comune, la resilienza della catena di approvvigionamento fa la differenza”, aggiunge Gu.
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Servizi e marketing innovativi: La concorrenza non finisce con la vendita. GAC AION si concentra sulla customer experience: assistenza 24/7, manutenzione preventiva, aggiornamenti software remoti e programmi di fedeltà che trasformano i clienti in ambassador della marca.
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Cultura organizzativa efficiente: “Un’azienda rigida non può innovare”, dice Gu. GAC AION fomenta una cultura dove i dipendenti sono incoraggiati a proporre idee, imparare dagli errori e agire velocemente: “In un mercato che cambia ogni mese, l’agilità è un must”.
“La concorrenza è onnicomprensiva», conclude Gu. «Non basta eccellere in un’area: devi essere forte in tutti gli aspetti.”.
Oltre il prezzo: la “capacità espressiva” del prodotto
Mentre le guerre di prezzo dominano le notizie, Gong Huimin, presidente della divisione automobilistica di Aixin Yuanzhi Semiconductor Co., Ltd., mette in guardia: “Il prezzo è una metrica concreta, ma quello che conta di più è ciò che sta dietro di esso”. Aixin Yuanzhi, che ha iniziato la produzione di chip per auto nel giugno dello scorso anno, concentra la sua strategia su tre punti:
- Prodotti con prestazioni superiori al medesimo prezzo.
- Una catena di approvvigionamento robusta per garantire consistenza e scalabilità.
- Ottimizzazioni a livello di sistema per aumentare la competitività complessiva.
I chip di Aixin Yuanzhi non sono progettati solo per le esigenze attuali (come sistemi di assistenza alla guida ADAS o comunicazione V2X), ma anche per future innovazioni: “Devono essere flessibili, per adattarsi a tecnologie che non esistono ancora”, spiega Gong. Per lui, la chiave è creare valore unico: “Solo così puoi ottenere vantaggi nella concorrenza”.
Il telaio intelligente integrato: un game-changer
Yang Hanbing, direttore e generale manager di CATL (Shanghai) Intelligent Technology Co., Ltd., vede nella concorrenza unaselezione naturale: “Come è successo per gli elettrodomestici, anche nel settore automobilistico l’involuzione lascerà solo le aziende più forti, capaci di competere a livello globale”. La sua apuesta è sul telaio intelligente integrato, una tecnologia che potrebbe rivoluzionare la produzione.
Questo telaio permette lo sviluppo parallelo della parte superiore e inferiore del veicolo, riducendo drasticamente i tempi di sviluppo. Standardizza componenti chiave, generando vantaggi di costo grazie a architetture condivise. E, soprattutto, “sdoppia” la sicurezza dal design: i designer e gli ingegneri possono innovare nella forma, nell’interno o nelle funzionalità senza dover ristrutturare l’intero veicolo.
“Immagina una piattaforma dove puoi adattarti rapidamente a nuove tendenze — un abitacolo più spazioso, un sistema di infotainment più avanzato, nuove funzionalità di sicurezza — senza dover ricominciare da zero», spiega Yang.
«Questo telaio permette ai costruttori di concentrarsi sull’esperienza utente, su scenari specifici e sull’intelligenza, creando vantaggi di marca differenziati.”.
Per Yang, il telaio non è solo una innovazione tecnologica, ma uno strumento strategico: “Riduce i tempi di commercializzazione, abbassa i costi e permette personalizzazione. In un mercato dove la velocità conta, è imprescindibile”.
La battaglia delle batterie: il rapporto qualità-prezzo fa la differenza
Se il mercato delle auto elettriche è un campo di battaglia, le batterie sono il fronte più critico. Cao Hui, presidente di Rupo Lanjun Co., Ltd., un produttore leader di batterie, descrive la situazione con chiarezza: «L’intero settore delle batterie è impegnato in una battaglia serrata. Alla fine, non conta la forza del brand, ma l’eccellenza nel rapporto qualità-prezzo.»”.
I prezzi delle batterie sono calati drasticamente negli ultimi anni, con alcuni modelli che hanno raggiunto i 0,3 yuan per watt-ora — un livello impensabile fino a poco tempo fa. Questa guerra di prezzo ha compresso i margini, costringendo i produttori a innovare o scomparire.
Per Rupo Lanjun, la strategia si basa su due pilastri: innovazione tecnologica incrementale e perfezionamento della manifattura. Cao sottolinea la tecnologia “Wending” della compagnia, che per la prima volta ha fatto sì che le batterie prismatice raggiungano un utilizzo di volume e spazio superiore alle cilindriche: “In due o tre anni, questa tendenza sarà evidente: le batterie prismatice amplieranno il loro vantaggio”.
Inoltre, Rupo Lanjun ha ottimizzato i suoi processi produttivi per mantenere i costi bajo anche in mercati volatili: “Controllare la efficienza nella produzione è altrettanto importante quanto innovare nella chimica delle batterie”, afferma Cao. Il successo, secondo lui, non richiede la perfezione, ma “essere un po’ meglio dei concorrenti: lanciare un prodotto di qualità superiore sei mesi o un anno prima può fare la differenza”.
Ricaricare in 7,5 minuti: la tecnologia ultra-rapida
L’autonomia e la facilità di ricarica sono i due principali timori dei consumatori di auto elettriche. Pei Feng, presidente di Guangzhou Juwan Technology Research Co., Ltd., ha una missione: “La convenienza di ricarica è diventata un collo di bottiglia per la crescita delle auto elettriche. Dobbiamo fare in modo che ricaricare sia veloce come fare il pieno”.
Juwan Technology ha raggiunto un traguardo: batterie che possono essere ricaricate dal 0% all’80% in soli 7,5 minuti. Per raggiungere questo risultato, Pei ha identificato cinque problemi chiave da risolvere:
- Velocità: Ricaricare deve essere veloce come fare il pieno.
- Densità di energia: Non rinunciare all’autonomia per la velocità.
- Sicurezza: Superare gli standard nazionali per il controllo del surriscaldamento.
- Durata: Assicurare che la ricarica ultra-rapida non diminuisca la vita delle batterie.
- Costo: Rendere la tecnologia accessibile per la massa.
Anche se la tecnologia è matura, Pei avverte un altro problema: l’interoperabilità tra stazioni di ricarica. “Se le stazioni non possono comunicare tra loro — per differenze di protocolli, connettori o sistemi di pagamento — si crea un’enorme perdita di risorse e efficienza”, spiega. Per questo, Juwan collabora con costruttori, operatori di infrastrutture e autorità per definire standard unificati: “L’utente deve poter fermarsi, collegare e ricaricare senza complicazioni. Quando questo accadrà, le auto elettriche competeranno veramente con quelle a combustione”.
Nell’involuzione, l’opportunità
Alcuni temono l’involuzione, altri la vedono come un’opportunità. Nel settore delle auto elettriche cinese, la concorrenza estrema sta plasmando un nuovo tipo di aziende: più innovative, più efficienti e più focalizzate sul cliente.
Gu Huinan, Gong Huimin, Yang Hanbing, Cao Hui e Pei Feng condividono una visione: l’involuzione non è una minaccia, ma una spinta a migliorare. Le aziende che saranno in grado di dominare le sei dimensioni della competitività, creare valore oltre il prezzo, adottare tecnologie come il telaio intelligente, ottimizzare le batterie e risolvere i problemi di ricarica saranno quelle che domineranno non solo il mercato cinese, ma anche il globale.
Per ora, il messaggio è chiaro: accettare l’involuzione, investire nella tecnologia e concentrarsi sul valore a lungo termine. La corsa è iniziata, e il traguardo è il futuro della mobilità.
Informazioni sull’autore
Nome: Liu Yingping
Affiliazione: Istituto Cinese di Ricerche sull’Industria Automobilistica
Rivista: AutoElettrica Review
DOI: 10.7890/AER.2024.05.112