Nuova strategia di gestione energetica prolunga la vita delle batterie nei veicoli elettrici

Nuova strategia di gestione energetica prolunga la vita delle batterie nei veicoli elettrici

Un innovativo sistema di gestione dell’energia, che combina la trasformata wavelet con il controllo fuzzy, ha dimostrato significativi miglioramenti nelle prestazioni e nella longevità delle batterie agli ioni di litio nei veicoli elettrici (EV). Sviluppato da un team di ricercatori della Liaoning University of Technology, questo approccio di controllo intelligente sfrutta le forze complementari delle batterie al litio e dei supercondensatori per ottimizzare la distribuzione della potenza, ridurre lo stress da picco di corrente e prolungare la vita utile della batteria, tutto questo senza compromettere la dinamica del veicolo.

Lo studio, guidato da Jiangkun Shi, Caiying Shen e Xin Chen, introduce un framework di controllo in tempo reale progettato specificamente per sistemi di alimentazione ibridi che integrano batterie agli ioni di litio con supercondensatori. Questa configurazione affronta una delle sfide più persistenti nell’ingegneria automobilistica: il degrado delle prestazioni della batteria causato dalle frequenti richieste di alta potenza durante l’accelerazione, la frenata rigenerativa e i repentini cambiamenti di carico. I sistemi tradizionali basati esclusivamente su batterie sono particolarmente vulnerabili a questi carichi transitori, che accelerano l’invecchiamento chimico e riducono la durata complessiva.

L’innovazione chiave del team di ricerca risiede nella sua architettura di controllo a doppio strato. Al centro vi è un algoritmo di trasformata wavelet in tempo reale che decompone la potenza totale richiesta dal veicolo in componenti ad alta e bassa frequenza. I transitori ad alta frequenza, come quelli generati durante un’accelerazione improvvisa o una decelerazione, vengono indirizzati al supercondensatore, che eccelle nell’assorbire e rilasciare brevi esplosioni di energia con perdite di efficienza minime. Nel frattempo, la batteria al litio gestisce i requisiti di potenza costante e a bassa frequenza, operando all’interno di un intervallo più stabile ed efficiente.

Questa separazione del segnale viene ottenuta attraverso un processo di decomposizione wavelet Haar multilivello, ottimizzato sia per precisione che per velocità computazionale. Il sistema impiega un meccanismo a finestra scorrevole per garantire una risposta in tempo reale, con una lunghezza della finestra di 32 punti dati determinata attraverso estese prove nel ciclo di guida NEDC (New European Driving Cycle). Sono stati selezionati cinque livelli di decomposizione per massimizzare l’efficacia del filtraggio, assicurando che i picchi di corrente ad alta frequenza più dannosi vengano efficacemente deviati dalla batteria.

Tuttavia, il filtraggio basato esclusivamente sulla wavelet non può tenere conto dello stato di carica (SOC) delle unità di accumulo di energia, un fattore critico per mantenere l’affidabilità e la longevità del sistema. Per affrontare questa limitazione, i ricercatori hanno integrato un controllore fuzzy che regola dinamicamente la suddivisione della potenza in base alle letture del SOC in tempo reale sia della batteria che del supercondensatore. Questa strategia di controllo ibrido garantisce che il supercondensatore operi all’interno di un intervallo di SOC sicuro (superiore al 50%), prevenendo lo scaricamento eccessivo mentre massimizza la sua capacità di smorzare i carichi transitori.

Il controllore fuzzy utilizza un sistema di inferenza di tipo Mamdani con funzioni di appartenenza attentamente progettate per le variabili di ingresso, tra cui la richiesta di potenza del veicolo, il SOC della batteria e il SOC del supercondensatore. Set di regole separati governano le modalità di guida e frenata, consentendo al sistema di dare priorità alla ricarica del supercondensatore durante gli eventi di frenata rigenerativa. Questo non solo migliora l’efficienza del recupero dell’energia, ma protegge anche la batteria al litio dagli impulsi di carica ad alta corrente, noti per contribuire alla formazione di piastre di litio e alla perdita di capacità.

Per validare l’efficacia del loro approccio, il team ha costruito un modello completo del veicolo utilizzando i software MATLAB/Simulink e ADVISOR, incorporando rappresentazioni dettagliate della batteria, del supercondensatore, del convertitore CC/CC bidirezionale e dei componenti del gruppo propulsivo. Il modello è stato calibrato utilizzando parametri di veicoli reali, tra cui massa a vuoto, resistenza aerodinamica, resistenza al rotolamento e potenza del motore. Le simulazioni sono state condotte nel ciclo di guida NEDC, una procedura di test standardizzata ampiamente utilizzata nella ricerca automobilistica.

I risultati delle simulazioni hanno rivelato miglioramenti notevoli nelle prestazioni della batteria. Rispetto a un sistema convenzionale con una singola batteria al litio, la configurazione ibrida con la strategia di controllo wavelet-fuzzy ha ridotto la corrente di scarica di picco del 20,68%. Questa riduzione si traduce direttamente in uno stress termico minore e tassi di degrado ridotti all’interno delle celle della batteria. Utilizzando un modello di durata della batteria stabilito che tiene conto di temperatura, tasso di scarica e profondità del ciclo, i ricercatori hanno calcolato che il sistema ibrido ha esteso la vita della batteria del 16,74% nello stesso ciclo di guida.

Un’ulteriore analisi ha mostrato che durante eventi ad alta potenza, come un’accelerazione intensa al minuto 1.120 del ciclo NEDC, il supercondensatore ha assorbito la maggior parte del carico transitorio, fornendo oltre 92 A mentre la batteria ne forniva solo 20 A. Questo effetto “di livellamento dei picchi” è stato costante durante il test, confermando la capacità del controllore di mantenere profili di corrente lisci nella batteria anche in condizioni di guida aggressive.

Oltre a migliorare la longevità della batteria, la strategia ha anche migliorato l’efficienza energetica complessiva. Deviando i transitori ad alta potenza al supercondensatore, che ha un’efficienza superiore di carica/scarica ad alti regimi, il sistema ha minimizzato le perdite resistive nel pacchetto della batteria. Le simulazioni hanno indicato che il supercondensatore ha gestito richieste di potenza fino a 46 kW, mentre la batteria operava in un intervallo più conservativo di 0-29 kW, principalmente durante la guida costante.

Per verificare i risultati della simulazione, il team di ricerca ha costruito una piattaforma sperimentale in scala ridotta. Il banco di prova includeva un pacco batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) da 24 celle, una coppia di moduli di supercondensatori collegati in serie da 48 V/165 F, un convertitore CC/CC bidirezionale da 20 kW e un emulatore di carico programmabile. Gli algoritmi di controllo sviluppati in Simulink sono stati implementati su un controllore in tempo reale RapidECU, consentendo un’esecuzione precisa della strategia di logica fuzzy wavelet in condizioni elettriche reali.

I risultati sperimentali rispecchiavano da vicino quelli della simulazione. In condizioni di guida simili al NEDC, il sistema ibrido ha ridotto la corrente di picco della batteria del 20,85%, da 34,05 A nella configurazione con batteria singola a 26,95 A nel sistema composito. La perdita di durata della batteria, misurata attraverso metriche cumulative di degrado, è diminuita dall’8,96% al 7,54%, rappresentando un miglioramento della longevità del 15,86%. Questi risultati confermano la robustezza e l’applicabilità pratica della strategia di controllo in diverse scale e ambienti operativi.

Uno dei risultati più notevoli dello studio è stato il mantenimento con successo del SOC del supercondensatore all’interno di una finestra operativa sicura. Per tutto il ciclo di prova, la tensione del supercondensatore, che si correla direttamente con il SOC, è rimasta sopra i 53 V (circa il 58% della carica completa), anche dopo aver fornito alte correnti durante le fasi di accelerazione. Durante gli eventi di frenata rigenerativa, il controllore ha dato priorità alla ricarica del supercondensatore, causando un aumento della tensione a 64 V alla fine del ciclo. Questo bilanciamento dinamico dimostra l’intelligenza del livello di controllo fuzzy nella gestione del flusso di energia in base alle condizioni reali del sistema.

Le implicazioni di questa ricerca vanno oltre le metriche di prestazione in laboratorio. Riducendo in modo significativo il degrado della batteria, la strategia proposta potrebbe abbassare il costo totale di proprietà dei veicoli elettrici. La sostituzione della batteria è uno dei costi di manutenzione più elevati per gli EV, e un’estensione della durata del pacchetto di quasi il 17% potrebbe tradursi in migliaia di euro di risparmi nel corso della vita di un veicolo. Inoltre, batterie più durevoli contribuiscono a una maggiore sostenibilità riducendo la frequenza di processi intensivi di risorse come produzione e riciclo.

Dal punto di vista del design del sistema, la topologia semi-attiva adottata in questo studio, in cui il supercondensatore è collegato in parallelo alla batteria tramite un convertitore CC/CC bidirezionale, offre un equilibrio pratico tra prestazioni e complessità. A differenza delle configurazioni parallele passive, che si basano esclusivamente sull’accoppiamento di impedenza, il controllo attivo consente un’allocazione precisa della potenza. E a differenza dei sistemi completamente attivi con architetture di convertitore complesse, questa configurazione rimane conveniente e scalabile per la produzione di massa.

L’integrazione della trasformata wavelet e della logica fuzzy rappresenta una soluzione sofisticata ma pragmatica a una sfida di lunga data nella gestione dell’energia per EV. L’analisi wavelet fornisce il rigore matematico necessario per una decomposizione precisa del segnale, mentre la logica fuzzy offre adattabilità e resilienza a comportamenti di sistema incerti o non lineari. Insieme, formano un framework di controllo sinergico che supera gli approcci tradizionali basati esclusivamente su regole o ottimizzazione.

Sebbene lo studio attuale si sia concentrato sul ciclo NEDC, i principi sottostanti sono applicabili a una vasta gamma di condizioni di guida, tra cui traffico urbano stop-and-go, guida autostradale e profili di guida misti. Lavori futuri potrebbero esplorare le prestazioni della strategia in cicli di prova più aggressivi come il WLTP o dati di guida reali. Inoltre, il framework di controllo potrebbe essere adattato per l’uso in veicoli elettrici ibridi plug-in (PHEV) o veicoli elettrici a celle a combustibile (FCEV), dove esistono sfide simili di buffering della potenza.

Un’altra direzione promettente è l’integrazione di tecniche di apprendimento automatico per affinare ulteriormente la base di regole fuzzy o ottimizzare i parametri wavelet in tempo reale. Sistemi di controllo adattivi che apprendono dal comportamento del conducente e dalle caratteristiche del percorso potrebbero migliorare ulteriormente l’efficienza, adattando la distribuzione della potenza ai singoli modelli di utilizzo.

Nonostante il suo successo, lo studio riconosce alcune limitazioni. L’assenza di misurazioni dirette dell’invecchiamento della batteria nella fase sperimentale significa che i miglioramenti della durata sono stati dedotti piuttosto che osservati direttamente. Future iterazioni della piattaforma di prova potrebbero includere diagnosi avanzate come la spettroscopia di impedenza o il monitoraggio della perdita di capacità per fornire informazioni più granulari sui meccanismi di degrado a lungo termine.

Inoltre, la ricerca non ha confrontato la strategia wavelet-fuzzy con altri metodi di controllo avanzati come il controllo predittivo basato su modello (MPC) o l’apprendimento per rinforzo. Tali confronti aiuterebbero a stabilire i vantaggi e gli svantaggi relativi di diversi approcci, guidando lo sviluppo futuro nel campo.

Tuttavia, il lavoro rappresenta un contributo significativo al panorama in continua evoluzione della gestione dell’energia per veicoli elettrici. Dimostra che le strategie di controllo intelligenti possono sbloccare guadagni di prestazioni sostanziali senza richiedere cambiamenti fondamentali nella chimica della batteria o nell’architettura del veicolo. Mentre i produttori automobilistici continuano a spingere i limiti di autonomia, efficienza e durata, i sistemi di alimentazione ibridi con controllo intelligente giocheranno probabilmente un ruolo sempre più centrale.

I risultati sottolineano anche l’importanza della ricerca interdisciplinare per far progredire la mobilità sostenibile. Combinando teoria dell’elaborazione del segnale (trasformate wavelet), ingegneria del controllo (logica fuzzy) e modellazione elettrochimica (previsione della durata della batteria), il team è stato in grado di sviluppare una soluzione olistica che affronta simultaneamente più aspetti del problema.

Per l’industria automobilistica, questa ricerca offre un percorso chiaro verso gruppi propulsivi elettrici più durevoli ed efficienti. Mentre i costi delle batterie rimangono una barriera chiave all’adozione degli EV, le strategie che estendono la vita dei componenti e migliorano l’utilizzo dell’energia saranno cruciali per rendere la mobilità elettrica più accessibile e sostenibile.

In conclusione, la strategia di controllo basata sulla trasformata wavelet e sulla logica fuzzy sviluppata da Shi, Shen e Chen presso la Liaoning University of Technology rappresenta un grande passo avanti nella gestione dei sistemi di alimentazione ibridi. Isolando efficacemente le richieste di potenza ad alta frequenza e gestendo in modo intelligente il flusso di energia tra batteria e supercondensatore, il sistema ottiene riduzioni significative dello stress sulla batteria e guadagni notevoli in termini di longevità. Validato sia attraverso simulazione che sperimentazione fisica, l’approccio dimostra che gli algoritmi di controllo avanzati possono offrire benefici tangibili in applicazioni automobilistiche reali.

Jiangkun Shi, Caiying Shen, Xin Chen, Liaoning University of Technology, Chinese Journal of Automotive Engineering, DOI: 10.3969/j.issn.2095‒1469.2024.01.02

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